PESCHICI – L’orafa peschiciana Giovanna Iervolino in questi giorni ha completato un nuovo gioiello, ispirato alla leggenda Cristalda e Pizzomunno di Vieste. “Non so esattamente dove si trovi il regno incantato delle sirene, ma si dice che sia situato tra il Gargano e le Isole Tremiti.” Da questo passo del racconto “Ogni cent’anni” di Giuseppe D’Addetta è nata La Sirena del Gargano. “Ho immaginato che le sirene si fossero unite alla popolazione del Gargano – rivela Giovanna – e che, nel tempo, le donne di questa terra avessero ereditato il fascino e il mistero delle sirene”.


Giuseppe D’Addetta è stato uno degli intellettuali Garganici più attenti alla valorizzazione del promontorio. Nato a Carpino nel 1899, ha scritto numerosi libri sulla montagna del sole e con grande lungimiranza è stato tra i primi a intuirne il potenziale. Anche lo scorso anno Giovanna Iervolino ha creato un gioiello ispirato alla leggenda di Cristalda e Pizzomunno, nonché al racconto di D’Addetta. “Rileggendo più volte questo splendido raccordo, un particolare ha catturato la mia attenzione – fa sapere Giovanna – Si racconta di un regno incantato nascosto nelle profondità del mare tra il Gargano e le isole Tremiti, dove le sirene custodiscono antichi segreti ed incanti dimenticati. Da quelle acque magiche scelsero di risalire a riva mescolando il loro sangue con quello delle genti del Gargano. Si dice che da loro discendano le donne di questa terra , fiere e indomabili belle come l’alba sul mare, ammalianti come un canto nella notte e pericolose, come le onde che si infrangono sugli scogli. È la Sirena del Gargano, che porta con sé la memoria di un legame antico, quello tra mare e terra tra sirene e donne, unite dallo stesso spirito selvaggio e misterioso”.